Ieri è stata una giornataccia. In pratica tra il 2009 e il 2010 sono riuscita a allontanare un sacco di persone, un amico mio e di Sergio (per un valido motivo), il mio ex con cui avevo un bel rapporto dato che ci vedevamo spesso per fare quattro chiacchiere (per un valido motivo), una mia amica di cui avevo già parlato (Jessi) (per un valido motivo) e adesso tocca agli altri tre che avevo descritto qualche post fa. In realtà due di loro non hanno un motivo molto valido, uno è quello che esce con Jessi e quindi per forza di cose non penso che la nostra amicizia possa proseguire. Uno è quello che parla poco, quindi è difficile anche con lui. Ma poi c'è Ele. Il discorso sarebbe lungo, litighiamo tutte le settimane, venerdi scorso ci siamo messi a urlare per un'ora in piazza. Si vabbè, ovviamente ero io che urlavo e lui parlava con un tono di voce più alto, infatti mi è andata via la voce per tutta la settimana. Però sembrava quasi risolto tutto. Ma io già sono una persona permalosa, mettiamoci pure che il tipo che esce con Jessi è mooolto amico di Ele, bè, se avete capito qualcosa da tutto il discorso avrete notato che la situazione è ingarbugliata. Troppo ingarbugliata. Io non posso penare per diventare amica di una persona che continua a farmi star male perchè deve fare i favori al suo amichetto che non sa gestirsi una relazione da solo. Ecco, questa frase riassume un pò tutto. Non posso chiedergli di non fare quello che gli chiede il suo amico perchè dopotutto, chi sono io per lui? Nessuno. Invece l'altro è il suo amico. L'avevo detto di essere inutile. E invece di affezionarmi a una persona che potrà solo mettermi in secondo piano rispetto a qualcun altro preferisco lasciar perdere. Sarà un discorso da bambina di due anni ma chi mi conosce sa benissimo che in realtà sono sempre stata io a star dietro agli altri. C'è stato un inizio con il botto quando qualche anno fa mi sono fatta prendere in giro da una persona che chiameremo B, per la quale erano iniziati tutti i miei problemi con il cibo e varie cose correlate a questo. Poi c'è stato Sergi che non mi ha per niente corteggiata, anzi, sono stata io a stargli dietro per mesi e mesi prima che lui si accorgesse che non ero una povera disgraziata e che magari come eprsona meritavo più attenzioni. Ho passato due anni della mia vita (non solo, ma parlo solo dei più recenti, senza nemmeno tirare in ballo mia madre) a star dietro alle persone. Io sono quella a cui veniva detto 'ma cerca di capire, è fatto così, lascia perdere'. E ho lasciato perdere. Ho fatto da parte me stessa sempre per gli altri ma stavolta non sono disposta a farlo. Voglio che qualcuno venga incontro a me per una volta.
Come al solito sono risucita a fare un discorso di 20 righe con cose incomprensibili, quindi per la gioia dei sani di mente vi parlerò di qualcosa di più leggero: il brodo. Tanto leggero non è dato che nella sua superficie galleggiano bolle di grasso...
Ieri quindi ho fatto la prima ricetta del capitolo delle minestre, questo brodo chiamato 'Grande Marmite'.
Lo so, se notate bene ho sbagliato a scrivere nella foto, ho scritto grande marmitTe, ma mi sono accorta dopo e non avevo voglia di modificare la foto. Insomma, fare il brodo non è difficile, sempre che facciate caso che nella ricetta c'è un palese errore. Non so se quest'uomo in una vita apssata era dio, perchè non vedo altro modo per trasformare 3 dl di acqua in 2 litri di brodo. Ok, diciamo che ho usato 3 litri di acqua al posto dei 3 dl che usa il nostro dio-pellaprat.
Per il resto ho solo omesso il timo perchè avrei dovuto comprare una piantina intera per 'pochissimo timo' e i 2 navoni, perchè sarei dovuta andare direttamente all'aereoporto, prendere un volo per la francia e comprarlo lì. Ho anche cambiato il tempo di cottura perchè passate due ore erano le 9 e io ero incazzata per la storia di Ele, volevo andarmi a fare una bevuta e non avevo nessuna voglia di aspettare un'altra ora prima di annebbiare i miei pensieri con dell'alcol, quindi ho tolto tutto dal fuoco e mi sono mangiata dell'ottimo bollito, dato che il brodo lo userò oggi per fare la terza ricetta, un consommè.Ah si, volevo dire che l'idea di aspettare 21 giorni per vedere come procede il progetto mi piace molto, penso di non essere mai riuscita a portare avanti niente per più di una settimana, quindi... sfida accettata! E grazie dell'idea!
A domani!!
A domani!!
La prima ricetta è stata abbastanza shoccante soprattutto per Sergi che odia le acciughe: Acciughe alla moda di Nimes.
Cin cin per festeggiare l'inizio del mio nuovo progetto che in onore di Julie Powell potrei ribattezzare The Fra/Pellaprat Project! Buona fortuna a me!
Avevo paura che dopo un pò il burro si sarebbe risolidificato e avrebbe riassunto il suo stato di panetto di burro, solo con una forma più tonda e schiacciata! Invece era veramente ottimo! Il dolce finito si presentava benissimo, soprattutto perchè ho seguito alla lettera tutti i consigli di Julia, sia per quanto riguarda la glassa che per quello che riguarda il metodo con cui far attaccare le mandorline nel bordo.
A fare il lavoro di attaccatura-mandorle/nocciole-nel-bordo ci avevo già provato tempo fa con un altro dolce, non ottenendo un risultato così bello dato che in pratica avevo lanciato le nocciole contro la panna sperando che con lo spostamento d'aria riuscissero ad attaccarsi da sole. Invece Julia dice di tenere in mano il dolce e di passare il bordo nelle mandorle in un altro piatto. Ovviamente nel libro ci sono le immagini, così finalmente anche io ho fatto un dolce perfetto! Evviva!
Questa è quella normale. Lei è Ceci, la mia amica dal tempo del nuoto, la mia amica dal tempo delle prime sigarette, delle prime bevute, delle prime volte a ballare il rock, dal nostro concerto da povere quindicenni in mezzo a una mandria di punkettoni, le uniche penso accompagnate dai proprio genitori (altrimenti avevo minacciato che sarei andata a bologna da sola, al che mia madre si è gentilmente offerta di accompagnarci e di aspettarci all'uscita). Insomma, un'adolescenza insieme. Poi, causa ragazzi, ci siamo un pò perse, ma rimane sempre Ceci, l'amica che quando rivedi è come se non fosse passato un minuto da quel lontano concerto. Abbiamo anche la nostra canzone. Nemmeno con Sergi ce l'ho, la canzone. Ultimamente non è al massimo dello splendore (Ceci) per problemi di cuore. Ma spero che le passi presto, mi sento davvero impotente e dispiaciutissima per lei...
Questa è Jessi, è la mia vicina di casa, quindi la conosco da vent'anni. Lei è quella logorroica come me, anzi, quasi di più (cosa che sarebbe praticamente impossibile, ma lei a volte ci riesce). Non dico altro, tanto la nominerò spesso.
Michele, ovvero la silenziosità fatta a persona! Ma ce la farò a farlo parlare!!
Lui è Grande puffo, cioè Lorenzo, ma la prima volta che l'ho conosciuto mi è stato a parlare per un'ora sul fatto che la società dei puffi è come la massoneria, dopodichè è diventato automaticamente Grande puffo (GP). Jessi esce con GP, infatti per natale le abbiamo regalato un dvd sui puffi. Non sembro una persona molto sana di mente, ho scritto la frase 'le abbiamo regalato il dvd dei puffi' come se fosse la cosa più normale di questo mondo...
Il bello di questa fajitas (quella che è stata resa LEGGERMENTE troppo piccante) è stata la marinatura... nella birra! Stupenda! Per poi passare al Chili con carne:
Questo è stato il piatto che mi è piaciuto di più! Piccante al punto giusto e semplicissimo da fare. In pratica peperoni, cipolla, carne macinata, pomodoro e fagioli cotti per un'oretta! In realtà c'era anche un'altro ripieno a base di funghi ma non ho fatto in tempo a fotografarlo... Ecco la mia tortillas:
E parliamo un pò delle tortillas: come tutte le preparazioni di base sembrano semplici ma in realtà non lo sono, poi metteteci che la ricetta che avevo trovato aveva delle dosi in cui il rapporto acqua/farina era completamente sballato, il risultato è stato che dei 500 g di farina che volevo usare sono dovuta arrivare a 1 chilo e mezzo! Queste tortillas non finivano più! Per non parlare della difficoltà di stenderle in modo abbastanza sottile! Un incubo! Rispetto a quelle del supermercato avevano di sicuro una marcia in più, però sono state davvero troppo laboriose... magari la prossima volta sapendo bene le dosi sarà più facile!
Ed ora, dato che Sergio sta sbuffando sempre di più perchè, per aggiornare il blog, l'ho costretto a fare pausa nel bel mezzo di Apocalypse now, sono costretta a rimandare ancora una volta la presentazione dei miei amici a domani. Buon inizio settimana a tutti!
L'esame dovrebbe essere il 10 febbraio anche se ancora non mi sono iscritta e non ho nemmeno ancora fatto la rinuncia a medicina. però stamattina sono andata all'ersu per richiedere il nulla osta quindi, anche se a piccoli passettini, mi muovo.